La tempesta dopo la quiete

Il leone prima della tempesta

“Il Leone prima della tempesta”, di Nick Brandt (Gilman Contemporary, 2002)

I rapporti umani sono la cosa più complessa e difficile che esista. Nascono dalle decisioni di due persone convinte esattamente di sapere ciò che fanno, cosa incontreranno sul cammino e di come andranno le cose. Il problema vero è che l’idea di uno non sempre combacia con l’idea dell’altro ed ecco che ad un certo punto della “storia” arriva la tempesta dopo la quiete.

Premessa

Questo post è stato scritto in momenti diversi: è nato un giorno, per un preciso motivo nella mia testa, e poi è stato ripreso a distanza di qualche giorno, per altri motivi. È quindi frutto di più idee che mescolate potrebbero dare qualcosa di poco sensato…

La perfezione non esiste

Nei rapporti interpersonali la perfezione non esiste. Non si può essere perfetti in nulla. Questo non significa che si è pessimi o che non si può essere un ottimo amico, un ottimo compagno. Ma significa che non si può essere un perfetto amico, un perfetto compagno. È chiaro come il sole: quando qualcuno vi sembra l’amico perfetto, il confidente perfetto, l’amante perfetto, la compagna perfetta è solo e soltanto una bugia. Ora però resta da capire chi mente: state mentendo a voi stessi perché avete gli occhi annebbiati dai sentimenti, o sta fingendo l’altra persona per non turbare la quiete del rapporto?

Molto spesso siamo noi stessi a mentire, nei confronti di tutto. Chi è ottimista pensa sempre “andrà meglio, le cose andranno bene” anche se non è vero, anche se in cuor suo sa benissimo che le cose non possono aggiustarsi per “intervento divino”. Chi è pessimista pensa invece “Andrà male, andrà tutto a pu##@ne” perché ha paura della perfezione, decisamente troppa paura. Il realista forse è la persona che vive meglio i rapporti interpersonali, oserei dire la persona perfetta… ma come ho già detto, ciò che è perfetto per me non esiste quindi non esistono i realisti :)

Ma cosa succede quando si aprono finalmente gli occhi? Quando si decide di mettere a fuoco, di vedere ciò che prima ci rifiutavamo? E cosa succede quando l’altra persona smette di fingere, lasciando cadere la maschera della persona perfetta? Ecco che arriva la tempesta.

Il chiodo nel muro

Se l’amicizia, l’amore, o qualsiasi altro tipo di rapporto umano fino a quel momento era “immacolato” come un muro bianco, appena ridipinto, scoprire che non era così perfetto significa scoprire che c’è una crepa nel muro. Per molti, non vale la pena adoperarsi per rifare tutto il muro: è molto più semplice piazzare un quadro. Ma per farlo, bisogna bucare la parete… e un chiodo nel muro resta per sempre. Segna, come si suol dire.

Per me, dire la verità equivale a ridipingere il muro di un altro colore, che non sia per forza quel bianco immacolato irreale, quella perfezione che non esiste. Esistono le sfumature, esistono i colori, esistono le trame. Oppure si può scegliere di accettare il muro per quello che è: con una crepa al suo interno. Perché il rapporto è nato così, perché il rapporto umano è così.

Una bugia, invece, equivale a trovare un martello, chiodi e affiggere quadri alla parete. La parete diventa perfetta con tanti quadri, diventa colorata… ma non era nata per ospitare quadri. Era nata per essere bianca e si è trasformata in qualcosa di diverso, qualcosa che solo uno dei due voleva… all’altro restano i buchi nel muro e la parete con una crepa.

La cosa peggiore è illudersi di avere qualcosa di perfetto. La perfezione non esiste ma è sempre più ricercata, soprattutto da chi ha già qualcosa e desidera migliorarsi. Molto spesso mi è capitato di vivere situazioni in cui ciò che sembra non è ciò che è realmente e troppo spesso sono finito con l’illudermi e il ricevere una tremenda doccia fredda.

Ridipingere la verità

Dire la verità paga sempre. L’ho scoperto a mie spese. Ridipingere la parete – o costruire un nuovo muro da capo – costa fatica ma il piacere di essere in pace con se stessi non ha prezzo. Sapere di non aver sbagliato, sapere di aver fatto la cosa giusta, sapere di aver ascoltato solo la voce della nostra coscienza, del nostro cuore, non ha prezzo.

Prendo atto della crepa, mi convinco che posso fare qualcosa e reagisco di conseguenza: vediamo cosa possiamo fare realmente per riparare questo muro.

2 Comments

  1. La perfezione non esiste…
    Essere felici non significa che tutto sia perfetto, ma che hai deciso di guardare oltre le imperfezioni.

    Rispondi

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